I drammi della gente

I drammi della gente
 
Ieri 18 maggio
 
Ieri percorrevo una via centrale di Palermo, ero appena uscito da un cliente, con cui avevo appuntamento, con un “mega ordine” di ben 257 euro e 50 centesimi, di provvigioni calcolo adesso che al 7% sono la bellezza di 18 euro e 2 centesimi che vedrò a fine mese fra 3 mesi. I calcoli li ho fatti adesso, ma ieri non ne avevo bisogno se no mi prendeva lo sconforto, per cui faccio un altro paio di visite improvvisate e poi telefonate ai clienti che sono un pò impegnati e o che mi rimandano o che sono forniti o che non trovo o che sono andati al mare vista la bella giornata.
Ma questo è il mio dramma.
Dicevo percorrevo una via centrale di Palermo ieri mattino, e sento dei cori:
fermate la guerra, fermate la guerra e altri slogan che non capisco poiché in una strana lingua. Mi avvicino ci sono delle bandiere con delle tigri colorate, vedo dei cartelli con delle foto a dir poco agghiaccianti, lunghe da marciapiede a marciapiede per tutta la strada, faccio un paio di foto.
Non capisco, i tg di regime non ne hanno parlato nei giorni scorsi, presi ad esporre gli eventi mediatici su politici, possibili fondi per ricostruzioni, blocchi di poveri disgraziati alle frontiere, reality, mercati di calciopoli ed altre.
Preso dalla necessità di proseguire il mio lavoro per ragioni di strenua sopravvivenza mia e della mia famiglia decido di approfondire quel che ho appena intravisto in un secondo momento, magari come adesso che non sono preso dal santo lavoro quotidiano.
Faccio una ricerca sul web e prendo conoscenza di queste informazioni.
Il dramma dello sterminio di una comunità.

 

 Albi
19 maggio 2009 19:31
 
Questa è una ripresa di qualche giorno fa i cori erano gli stessi di ieri:
 http://www.youtube.com/watch?v=2ccPbFL1XXE
 
Per chi volesse approfondire riporto qualche sito dove se ne parla:
http://www.agoravox.it/Genocidio-in-Sri-Lanka-1496.html
http://www.laperfettaletizia.com/2009/04/fermate-il-genocidio-dei-tamil-nello.html   
http://www.livesicilia.it/2009/05/18/palermi-manifestazione-tamil-in-prefettura/
http://mondo.panorama.it/Sri-Lanka-ma-la-guerra-e-davvero-finita 
 
Toh anche stasera la tv di stato ha detto qualcosa in merito non è poi così “di regime” come credevo.
Ricordate matrix? Il film della triologia? Beh a me sembra che siamo già attaccati tramite un cordone ombelicale invisibile a quello che vogliono farci credere.
Ma  stò divagando.
Rimane il fatto che è un dramma gravissimo più grave del mio o di tanta altra gente.
Leggo infine del rapporto spirituale che ha la comunità tamil con la Santuzza patrona di Palermo.
Lascio quà un passo di ciò che ho trovato in questo sito:
http://antropologia.forumcommunity.net/?t=12748224
 
Aggiornamenti 26 febbraio 2014
Fonte: 
http://www.ilpost.it/2013/09/22/il-partito-tamil-ha-vinto-le-elezioni-locali-in-sri-lanka/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+ilpost+%28Il+Post+-+HP%29
Fonte: 
http://www.ilpost.it/2013/10/03/foto-tamil-sri-lanka-andrea-kunkl/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+ilpost+%28Il+Post+-+HP%29
Toh anche stasera la tv di stato ha detto qualcosa in merito, non è poi così “di regime” come dicevo.
Ricordate matrix? Il film della triologia? Beh a me sembra che siamo già attaccati tramite un cordone ombelicale invisibile a quello che vogliono farci credere.
Ma  stò divagando.
Rimane il fatto che è un dramma gravissimo, più grave del mio o di tanta altra gente.
Leggo infine del rapporto spirituale che ha la comunità tamil con la Santuzza patrona di Palermo.
Lascio qua un passo di ciò che ho trovato in uno di questi due siti.
http://antropologia.forumcommunity.net/?t=12748224
http://www.fotoartearchitettura.it/Multimedia/Sicilia/curiosita/santa-rosalia.html

  

Del culto alla Santuzza ed alla sua Montagna è interessante documento lo studio condotto da Maniscalco Basile, il quale ha analizzato diversi messaggi scritti su foglietti di carta da elementi della comunità tamil nei pressi della statua di santa Rosalia, al Santuario di Monte Pellegrino. Tali messaggi evidenziano una grande e speranzosa fiducia nei confronti della Santa: vi «si leggono guerra civile e pene amorose, mancanza di accettazione sociale e difficoltà etniche: sono confessioni sincere perché chi scrive non si aspetta di essere letto da altri che dalla Madre della Montagna. E contengono tutto il dolore, l’umanità, la passione di chi vive la sua vita in una terra difficile, ma con la quale non rinunzia a fare i conti, perché proprio quella è la terra nella quale vivere si deve». Laddove, dunque, non può arrivare la forza dell’autostima e del coraggio umano, nel superamento di gravose difficoltà, ecco arrivarvi il sacro. Il sentirsi scacciati dalla propria terra e il non sentirsi accettati nella terra in cui si è ospiti spingono queste persone a cercare nella fede gli strumenti per recuperare nuovo vigore e una rinnovata speranza di vita. La venerazione dei santi vale dunque a surrogare e a vincere le difficoltà quotidiane, e nello stesso tempo a rifondare il senso dell’identità comunitaria.

 

 

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